Posts contrassegnato dai tag ‘Alex’

 

Dovrei imparare di più da quel meme.

Il classico “Non me ne fotte un cazzo!”.

Mi è capitato davanti l’esempio perfetto. Vista la prima volta tempo fa, mi era andata quasi sulle palle. Vista la seconda volta sabato, al bowling. Ho accompagnato Serena per uscire con le amiche, ed è venuto pure Alex. C’era ovviamente Erika, ma stavolta c’era la sorella. Non so per quale arcano motivo ma il ragazzo se n’è beatamente andato a giocare a biliardino con gli amici e lei è rimasta lì a parlare con me. Il primo discorso che mi è venuto in mente per non dire troppe stronzate e per far quadro con la situazione è il parlare di Giulia. Volevo un riscontro femminile su questa situazione.

Ed ovviamente lei non ha saputo rispondere. Ma il discorso si è poi spostato su altri campi, su altre cose. E ci son rimasto malissimo dal notare una cosa che avevo dimenticato da tempo. Cioè, avevo rinunciato al controllare la sua presenza in altre persone.

La maturità mentale.

Tale da capire quando una cosa è troppo fuori dagli schemi umani, dagli schemi mentali delle persone. Le esperienze che facciamo ci fanno capire determinate condizioni e possibilità, mentre quelle delle persone che ci vivono intorno ci danno un’ulteriore spunto di riflessione. Sommando il tutto si ottiene una remota possibilità di tentare di far andare avanti il futuro in una maniera non proprio di merda. In pratica si tratta semplicemente di ragionare su un cazzo di concetto per vedere se è umanamente fattibile, se è una speranza vana, se è una nostra impressione ma realmente non è così, e così via. Per le varie eventualità. C’è anche la possibilità che una cosa che per me funziona in un modo per un’altra persona funziona in modo diverso. E va considerato anche questo. Cioè, non mi sembra una cosa impossibile. Diciamo che è tutto uno svarione mentale su quel cazzo di concetto insomma. Ci sono molte combinazioni di pensieri e ragionamenti, ma tutti hanno una base comune.

La maturità mentale.

E’ in base a questa cosa da cui poi si possono trarre conclusioni. Certe persone vedono più lontano di altre, mentre alcune non vedono ad un palmo dal naso. Il mondo è bello perché è vario dicono. O avariato, che dir si voglia. So che comunque le cose funzionano così dall’alba dei tempi, da quando l’uomo ha memoria di se stesso. È sempre andata così. Ci si guarda attorno e si riflette su quello che si vede. Se una persona ci arriva a vederlo ovviamente. Sennò un’altra soluzione è: paraocchi e via dritto. Un po’ come la religione insomma. Un’altra soluzione ancora è l’aggregazione. La moltitudine ha più forza del singolo in alcuni casi. Il parlare di un qualcosa in gruppo ha come conseguenza il fatto che chi è interessato alla questione avrà molti spunti tutti in un colpo solo, quindi avrà più materiale per trarre le sue conclusioni. Ma tutto ciò ad un solo scopo. Il capire. Il tentare di capire. L’avere la possibilità di prendere il controllo della propria vita. Avere davanti a se due strade e rimanere ad attendere un segno divino dal cielo per quale delle due sia meglio è una soluzione che non ho mai concepito. In molti lo fanno, mettono in pausa la propria vita attendendo un segnale. Ma per me è solo tempo sprecato. Piuttosto mi metto a picconare una terza via, ma difficilmente rimango fermo a guardare.

Il vedere sta tizia che ha 4 anni meno di me, fare ragionamenti di un livello x, ascoltare la mia risposta, e fondere il tutto insieme per dare una risposta y mi ha lasciato di merda. Pensavo ormai di dover rinunciare all’idea di trovare un’altro essere umano pensante che sappia fare questa cosa. Ed invece eccola qua!

Per quanto mi riguarda posso solo dire che ora come ora mi sono chiare un paio di cose in più.

Punto primo: io ho poco da rimproverarmi. Mi sono comportato di volta in volta tentando di vedere quello che mi stava attorno e cercando di fare le somme. Qualche volta ci ho preso, qualche volta no. Ma sono comunque vivo, e sono qua. Non penso di aver mai fatto danni irreparabili, ne di aver ucciso le speranze o i sogni di qualcuno. Se il resto del mondo ha da dirmi qualcosa io sono qua.

Punto secondo: io ho sempre saputo cosa volevo. E cosa non volevo. E quando una cosa la volevo tentavo il possibile. Quando non la volevo semplicemente la allontanavo. E non ho mai tentato di cambiare le cose. Semplicemente o le seguivo o le abbandonavo. Ma le cose non possono essere cambiate. E di conseguenza se so che una cosa è in un determinato modo prendo la mia scelta con la cognizione che difficilmente la cosa cambierà. Quindi se è una cosa che voglio la prendo com’è, se è una cosa che non voglio la evito. E non esiste altro caso. Altrimenti diventa “la botte piena e la moglie ubriaca” (detto marchigiano) e sappiamo tutti che non è possibile.

Alla luce di ciò, ora come ora non posso che rendermi conto che devo andare avanti. E che tutto quello che ho è molto poco, ma è comunque qualcosa. Ho me, il mio cervello, il poco cuore che mi resta. E qualche cognizione di vita. Ma so che mi porteranno molto lontano. Se riesco a fare qualche altro passetto in avanti ovviamente.

Ma già anche da qua la luce è cambiata. Almeno ora è grigio e non più nero.

Sono stato disgustosamente lungo per i miei standard. Ma questa riflessione è una fra le più serie che abbia mai fatto.

E so per certo che qualcuno se la prenderà sul personale, nonostante fossi io quello con la coda di paglia. No, tu non c’entri. Cioè, se ti rispecchi in qualche punto è solo perché anche tu fai parte del mondo, e qualcosa in comune con qualcuno ce l’hai per forza. Grosso modo le categorie che ho elencato sono “quasi” globali. Ci sono altre linee di pensieri, altre correnti di vita ovvio. Non posso riempire WordPress di ogni cosa sviluppi il pensiero umano, ho tentato di fare una cosa veloce. Ma non sentirti attaccata, ne offesa. Non volevo sminuire niente, era solo per dire come la pensavo. E scusami ancora se leggere tutto ciò ti farà arrabbiare, non era voluto. Ma so che servirà a poco chiederti scusa.

Detto ciò, ora posso riprendere in mano la mia vita. E fare quello che mi ero prefissato da tempo.

Andare avanti.

E questa cazzo di canzone ci sta tutta stasera!