Archivio per dicembre, 2012

 

Si, son vivo. Non ho scritto per parecchio, ma succedeva poco niente o non mi veniva in mente perché avevo altro da fare. In entrambe i casi son qua, ancora.

L’undici novembre ero uscito con Lei per tentare di chiudere il tutto, visto che non si muoveva niente ed ho spostato un pianeta. Siam tornati insieme. Ora la cosa dovrebbe rendermi felice, e così è stato. Per le prime due settimane.

Cos’è precisamente una relazione di coppia? Non so ancora spiegarmi questa frase, o condizione che sia. Eppure io son sempre stato convinto delle mie azioni e delle mie idee. Faccio il possibile per renderla felice e cerco di comportarmi al meglio di me stesso (quando possibile) tentando di comprendere quello che vedo e percepisco. Nonostante tutto non riesco ancora a vedere il futuro di questa cosa. O meglio, non riesco ad ignorare il fatto che comunque persiste il solito problema di sempre. Le cose non andranno avanti così.

In questo caso si è verificato l’opposto: al mio tentativo (seppur sofferto) di chiudere i contatti da lei è venuto fuori l’opposto. La paura di non avermi più vicino. Quindi la mia supposizione è che in questo caso anche da lei ci sarebbero stati dei “cambiamenti” o almeno dei tentativi di compromesso. E così è sembrato per le prime due settimane.

Ora? Perché poi decade tutto? E si ritorna con i soliti problemi, le solite discussioni, le solite cose.

Non si cambia ed è appurato. Ci si adatta. Ma si deve fare. E per quanto tento di trovare altre soluzioni rimane l’unica cosa ovvia e funzionale per poter portare avanti una relazione. Seria. Perché se poi la si vuol rendere fuffa allora si può mandare tutto facilmente a puttane ed andare avanti ognuno per se. Ma non era questo quello che volevo, ne quello che volevamo o di cui avevamo parlato. Non trovo altre strade stavolta.

Che si fa?

 

“Vorrei sentire la tua voce gridare, tentare, sbagliare
Non sopporto più di vederti morire ogni giorno, innocuo e banale.”